Le novità del codice degli appalti
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30 ottobre 2023 – dalle 15:00 alle 16:00
Organizzato da IPSOA Scuola di formazione
Il nuovo codice degli appalti, pur intervenendo a direttive comunitarie invariate, ha comportato profonde novità nella materia, rivedendo la precedente ottica incentrata su una puntuale disciplina vincolante di tutti gli aspetti della procedura di gara, per dare maggiore discrezionalità alla stazione appaltante e perseguire in via prioritaria il fine della corretta e celere esecuzione dell'appalto, piuttosto che del formale rispetto delle norme procedimentali legato all'idea che tutto dovesse essere normato per evitare fenomeni di corruzione.
Il legislatore ha, quindi, optato per un diverso e meno variegato panorama di fonti normative, con un testo immediatamente applicabile, senza la necessità di attendere atti applicativi, nonché per l'enunciazione di principi che possano guidare l’interpretazione e l'applicazione del nuovo codice degli appalti e per la massima incentivazione della digitalizzazione delle procedure.
Ha inoltre perseguito l’intento di eliminare tutti i punti di possibile frizione tra la normativa interna e quella unionale, che hanno comportato in questi ultimi anni diverse procedure di infrazione.
In sostanza, sulla scorta del diritto unionale, il nuovo testo cerca, attraverso il maggior spazio di discrezionalità delle stazioni appaltanti e l’innalzamento della loro competenza tecnica, di eliminare quel fenomeno che viene comunemente chiamato “burocrazia difensiva” o “paura della firma”, sulla scorta dei principi guida del risultato, della fiducia e di accesso al mercato.
Chiavi di volta per la concreta riuscita della riforma apportata con il nuovo codice sono: - il sistema di qualificazione con una notevole riduzione, delle stazioni appaltanti; - la formazione del personale; - la digitalizzazione del ciclo di vita degli appalti.
Programma
Il nuovo sistema delle fonti normative e i principi generali che disciplinano la materia;
il periodo transitorio e il rapporto con la legislazione speciale del PNRR;
la digitalizzazione del ciclo degli appalti;
il nuovo sistema delle qualificazioni delle stazioni appaltanti;
la riduzione dei livelli di progettazione;
il nuovo regime unitario delle procedure di appalto sotto alla soglia comunitaria;
il nuovo RUP;
il subappalto e l’avvalimento;
le offerte anomale;
le forme alternative di risoluzione dei contenziosi e i CCT.
Relatore
Fabrizio D’Alessandri
Consigliere di Stato
Crediti formativi
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